QUESTA VOLTA IN IRLANDA

Nonostante non fosse un viaggio di lavoro, non resisto alla voglia di sapere qualcosa di più sulla cucina dei posti che visito. Guardo, studio, assaggio e poi una volta rientrata sperimento. E come ormai d’abitudine,  condivido con voi la mia esperienza culinaria, questa volta in IRLANDA.

La tradizionale cucina irlandese è legata ai sapori di una terra difficile da coltivare quindi abbonda di pesce e carne.
E lo scopriamo fin dalla mattina con la tipica Irish Breakfast, che in teoria contiene da sola tutto quello che serve per quasi l’intera giornata:  succhi di frutta, cereali, burro, marmellata, buttermilk (latte cremoso), porridge (fiocchi d’avena cotti), bacon alla griglia, sanguinacci e salumi vari, salmone in diversi modi, pomodori alla piastra con erba cipollina, funghi e rognoni di agnello saltati con noci di burro e insaporiti con senape e pepe nero. E le immancabili uova: Scrambled (strapazzate con crema di latte ed un pizzico di pepe), quelle Benedict (ovvero cucinate in camicia e messe ancora calde nel piatto sopra toast ricoperti di prosciutto cotto arrotolato e riscaldato, il tutto “bagnato” da salsa olandese).  Ne ho mangiate più in questi dieci giorni che negli ultimi sei mesi!

A pranzo dopo una colazione del genere si dovrebbe digiunare oppure stuzzicare appena: ostriche di Galway da gustare con pane nero e un boccale di birra Guinness, scampi della baia di Dublino e cozze in salsa; oppure da una porzione di salmone affumicato tagliato a tocchetti, o da qualche fettina di prosciutto cotto al forno di Limerick e da un trionfo di sanguinacci (Black Pudding) di Clonakilty.

Per cena poi si gustano le zuppe:  Lamb Soup (agnello e montone cucinati con verdure), Cockle Soup si cuociono molluschi in brodo con sedano, o la Bacon Broth che consiste in una minestra di verdure con orzo e pancetta affumicata. E a seguire la portata principale. Chi gradisce il manzo non ha che l’imbarazzo della scelta. L’agnello con il classico Irish Stew con cipolle e patate. Di pesce poi per tutti i gusti ma sicuramente onnipresente è il merluzzo fritto. Sicuramente non leggero ma buonissimo!

Insomma avrete capito che è tutto molto buono ma dopo due giorni o si fa colazione con il Maalox o si cerca un ristorante italiano!

Ops! Dimenticavo un’informazione per i miei amici celiaci: l’Irlanda ha una delle più alte percentuali di celiaci al mondo. Il problema è molto sentito e, di conseguenza, anche le strutture commerciali e la ristorazione sono ben attrezzate per queste specifiche esigenze.

Ora vi saluto e vi lascio qualche foto da guardare. Poi una volta certa di poter replicare qualcosa, vi proporrò un menù irlandese!
MauraChef

Posted on luglio 22, 2014 in Viaggi di gusto

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Responses (5)

  1. Ilaria
    ottobre 23, 2014 at 9:25 am · Rispondi

    Irlanda meravigliosa! Grazie per tutte queste preziosi info/foto!

  2. Serena
    ottobre 23, 2014 at 11:37 am · Rispondi

    Che colazioni!!!!!Perché noi non le facciamo??? :-(((

    • Maura
      ottobre 23, 2014 at 12:49 pm · Rispondi

      Perché abbiamo altri ritmi di vita purtroppo.

  3. Irene Alfonzo
    luglio 6, 2015 at 4:19 am · Rispondi

    Hey, thanks for the blog.Really thank you! Cool.

    • Maura
      settembre 10, 2016 at 4:21 pm · Rispondi

      Thank you Irene!
      I’m emprove it. Follow me on the blog.

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